“È inaccettabile che il governo regionale pensi di attivare il programma Garanzia giovani fase 2, finanziato con oltre 200 milioni di euro, senza alcun confronto con i sindacati, nonostante questo sia previsto dalle normative nazionali ed europee. E che proceda in ugual modo anche per quanto riguarda la formazione professionale”. Lo dichiarano in una nota congiunta le organizzazioni regionali confederali e di categoria della Cgil, Cisl e Uil.
“Abbiamo ripetutamente chiesto – aggiungono – di conoscere numeri e risorse disponibili nelle varie misure finanziate. Ma anche quanto personale, inserito negli albi, gli enti abbiano ricollocato e quali contratti collettivi siano stati applicati. A tutto questo non è stata data alcuna risposta”.
“Sollecitiamo ancora una volta il confronto – continuano – perché il dialogo sociale è una delle condizioni per l’utilizzo delle risorse e della loro allocazione. Chiediamo un confronto vero, costruttivo per dare certezza dell’utilizzo delle risorse e opportunità ai lavoratori. Incontri inutili o peggio programmati e non svolti non ci interessano. Il sindacato auspica un dialogo effettivo e tangibile”.
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