Legge 104, assegno mensile bye bye | Dopo questa età non prendi più nulla: fissato il limite massimo

Cambiata la Legge 104

Riscritte le regole della 104-fonte-pixabay-BeatriceBB-Madonielive.com

L’amara conseguenza delle norme che regolano l’assegno di invalidità: tanti contribuenti costretti a dire “addio” alla Legge 104.

I beneficiari della legge che tutela i diversamente abili, a quanto pare, dovranno fare i conti con una novità.

Il beneficio economico corrisposto agli invalidi rischia di sfumare: introdotto il limite per i titolari del sussidio statale.

Ecco tutti i dettagli della normativa e le limitazioni introdotte alla Legge 104.

Scopri se potrai contare davvero sull’assegno mensile di assistenza erogato dall’INPS oppure no.

Legge 104, la novità sulla tutela normativa dei soggetti diversamente abili

La Legge 104 è stata introdotta in Italia negli anni ’90 per garantire ai soggetti con comprovata disabilità alcune forme di tutela fondamentali. Da allora fanno parte del nostro ordinamento una serie di norme che sono state pensate proprio per offrire ai cittadini invalidi opportunità e garanzie specifiche. Tra queste vi sono, come è noto, prestazioni sanitarie ad hoc, la previsione delle cosiddette categorie protette, per assicurare opportunità di lavoro e altri strumenti di tutela dedicati.

A seconda della gravità delle condizioni che portano alla disabilità e alla percentuale di invalidità, si ottengono determinate forme assistenziali. Una di queste riguarda la possibilità di chiedere la pensione di vecchiaia anticipatamente. Questa garanzia però prevede specifiche regole e per tanto in molte circostanze si parla di “addio” o rinuncia ai benefici della Legge 104, ma cerchiamo di fare chiarezza sul tema.

Modificata la Legge 104
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Assegno di invalidità e cause di sospensione del beneficio

Ai soggetti con invalidità comprovata del 74% viene riconosciuta la possibilità di ottenere il pensionamento anticipato, grazie al cosiddetto APE Sociale. Per andare in pensione prima occorre aver compiuto 63 anni e 5 mesi. Inoltre, a parte il requisito dell’età anagrafica è fondamentale anche aver raggiunto il requisito contributivo, pari a 30 anni di contributi versati. Chi già percepisce l’APE Sociale e ha tali requisiti può stare tranquillo, in quanto, come riportato dal sito web www.trading.it, il beneficio è assicurato fino alla sua scadenza naturale.

Tra le cause di decadenza, per le quali si perde il sussidio di invalidità, vi sono, come previsto dalla normativa in vigore, il superamento della soglia reddituale, il raggiungimento dell’età pensionabile e la cessazione della residenza in Italia. Dunque, uno dei motivi per i quali si potrebbe dover dire addio dell’assegno di invalidità può essere proprio il compimento dell’età che dà diritto alla pensione. Tuttavia è fondamentale sottolineare che gli assegni legati alla Legge 104, come l’assegno mensile di assistenza e la pensione di invalidità civile, mutano, e si trasformano in assegno sociale al compimento dei 67 anni.