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Castelvetrano, paura al distributore: una mattinata normale si trasforma in un incubo

Una giornata tranquilla diventa teatro di un episodio di violenza inaspettata. Minaccia con pistola al distributore.

Sembrava una giornata qualsiasi. Il sole già alto, il via vai di auto, il rumore regolare della pompa del carburante.

Poi, all’improvviso, qualcosa spezza la routine. Un gesto improvviso, uno sguardo carico di tensione, la sensazione netta che qualcosa non va.

Il dipendente del distributore non poteva immaginare che, di lì a pochi minuti, avrebbe vissuto un episodio da ricordare a lungo.

Solo la lucidità e la prontezza di chiamare aiuto hanno impedito che la situazione degenerasse in qualcosa di ancora più grave.

Una mattina come tante, fino a un certo punto

Il distributore di Castelvetrano era immerso nella solita routine. Rifornimenti, clienti di passaggio, qualche battuta veloce tra un pieno e l’altro. Tutto sembrava tranquillo, ma a volte basta un dettaglio fuori posto per cambiare il corso delle cose.

Poco dopo le dieci, un furgone si è accostato alle pompe e il suo conducente è sceso con passo deciso. L’addetto lo ha riconosciuto: lo stesso uomo che, solo il giorno prima, aveva fatto benzina senza pagare. L’atmosfera è cambiata in un istante, passando dalla normalità alla tensione.

Carabinieri (Canva) Madonielive.com

La minaccia, la pistola e l’intervento dei carabinieri

L’uomo si è avvicinato chiedendo 100 euro. Un tono perentorio, quasi un ordine. Di fronte al rifiuto del dipendente, ha sollevato la maglietta mostrando il calcio di una pistola: un gesto rapido ma eloquente. A quel punto il benzinaio, temendo il peggio, ha ceduto e consegnato i soldi. Poi la chiamata al 112, la voce ancora tremante, la descrizione precisa del mezzo. Pochi minuti dopo, una pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto. Mentre gli agenti raccoglievano la denuncia, il presunto autore è tornato al distributore: è stato immediatamente bloccato. Durante il controllo ha opposto resistenza, spingendo i militari per evitare la perquisizione del furgone, dove è stata trovata una pistola a salve modificata, priva del tappo rosso.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. È stato denunciato per estorsione, insolvenza fraudolenta, porto di armi od oggetti atti a offendere, resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Una mattina di ordinaria quotidianità si è così trasformata in un episodio che ricorda quanto il confine tra normalità e pericolo possa essere sottile. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’urgenza di maggiori controlli, formazione e supporto psicologico per chi opera a contatto con il pubblico.

Barbara Guarini

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