Borgo abbandonato (Instagram) Madonielive.com
Un luogo dimenticato nel cuore della Sicilia, dove il tempo sembra essersi fermato: edifici vuoti, silenzio assoluto e un’atmosfera surreale.
C’è un angolo della Sicilia che non compare nelle cartoline colorate né nei depliant turistici.
Un borgo fantasma che incute timore solo a guardarlo da lontano.
Le case, un tempo abitate, oggi giacciono spoglie, come gusci senza vita.
Perché tutti lo hanno lasciato e cosa resta oggi di questo luogo sospeso nel tempo?
Tra le colline del Corleonese esiste un piccolo insediamento che custodisce un fascino oscuro. Qui la natura ha preso il sopravvento sugli edifici abbandonati, avvolgendoli di silenzio e malinconia. Passeggiare tra i ruderi significa immergersi in un’atmosfera sospesa, quasi irreale, in cui l’eco del passato sembra ancora presente tra le mura scrostate.
Nonostante l’aspetto spettrale, questo borgo nacque con un progetto ambizioso: offrire alle famiglie contadine case, servizi e una comunità organizzata. Iniziò come una promessa di prosperità, ma il destino lo condannò lentamente all’abbandono. Oggi resta un luogo che incuriosisce esploratori e amanti del cosiddetto “dark tourism”, affascinati da quell’alone di mistero che soltanto i paesi dimenticati riescono a trasmettere.
Il suo nome è Borgo Schirò, costruito negli anni Quaranta in epoca fascista e dedicato a un giovane bersagliere assassinato negli anni Venti. Sorge su un’altura del Corleonese, nel territorio di Monreale, su terreni un tempo appartenuti a famiglie influenti, tra cui quella di Totò Riina. Il borgo era formato da otto edifici principali, con scuola, chiesa, canonica, tabacchi e una trentina di alloggi.
Negli anni Settanta iniziò lo spopolamento, fino al definitivo abbandono: l’ultima messa fu celebrata nel 2000, quando anche il parroco lasciò il paese. Oggi restano i murales sbiaditi, le scritte sui muri, la fontana e gli edifici fatiscenti che raccontano un passato mai del tutto cancellato. Le fotografie del collettivo Liotrum hanno riportato alla luce la memoria di questo luogo spettrale, regalando nuova attenzione a una delle ghost town più note della Sicilia. Borgo Schirò resiste come un frammento di storia sospesa, affascinante e inquietante allo stesso tempo. Chi desidera esplorare luoghi così unici dovrebbe farlo con cautela oltre che con curiosità. Meglio organizzare la visita su percorsi sicuri, magari in compagnia di guide del posto. Ma non dimenticare di scoprire anche altri borghi dell’Isola, ricchi di vita e tradizioni dove la cultura siciliana continua a essere affascinante e ricca di fascino e bellezza.
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