Cultura e spettacolo

Cinquant’anni della Vucciria di Guttuso: un denso programma di talk, visite e la Notte Bianca

Attorno, accanto, dentro La Vucciria. Ricordando la passione di Renato Guttuso che esattamente cinquant’anni fa dipinse la tela più iconica di Palermo, quella che più racconta il cuore (allora) autentico della città, permettendo di ricordare angoli e scene che non esistono più.  Per festeggiare il primo mezzo secolo della Vucciria, è stata costruita una narrazione “orizzontale” su più linguaggi, e con più temi di indagine da rintracciare dentro la tela; VIVA LA VUCCIRIA! è parte di un progetto dell’Università e di UniPa Heritage (nuovo nome del SiMuA) con CoopCulture. Da giovedì 19 a domenica 22 dicembre, quattro giornate e una lunga Notte Bianca dedicata alla tela ospitata allo Steri, sin dal 1974 quando Renato Guttuso la donò all’Università, pochi mesi dopo averla completata. Da due anni La Vucciria è protagonista di un allestimento immersivo, nella sala che adesso ospiterà questo mini-festival, tra visite d’autore, percorsi tematici, performance, talk, laboratori didattici per bambini. E’ stata anche stretta una speciale convenzione fra UniPa HeritageComune di Bagheria e CoopCulture: nasce così un nuovo biglietto per visitare sia La Vucciria allo Steri che il bellissimo museo Guttuso di Villa Cattolica a Bagheria.Durante gli eventi sarà possibile degustare un calice di vino della Cantina Duca di Salaparuta, e visitare la mostra Enzo Sellerio, l’editore, realizzata dalla casa editrice Sellerio nella Sala delle Verifiche dello Steri.

Il programma. Quattro giorni alla scoperta della Vucciria che Guttuso dipinse nello studio di Velate nel giugno del 1974. Dalle lettere del pittore si scopre che ogni giorno dalla Sicilia partivano ortaggi e frutta alla volta della Lombardia: Guttuso voleva ogni giorno prodotti freschi e autentici da riportare sulla tela che racchiude uno scorcio (ormai iconico) del celebre mercato. Nella sala immersiva dedicata alla Vucciria si inizia giovedì (19 dicembre) alle 18.30 con il primo talk Incontri d’autore: Marco Carapezza, direttore degli Archivi Guttuso e la storica dell’arte Cristina Costanzo discuteranno con gli artisti Alessandro Bazan e Francesco De Grandi (ingresso libero, si consiglia la prenotazione). Alle 20.30 (e in replica alle 21.15 e alle 22), Salvo Piparo presenta Il Presepe di Palermo, cunto dedicato alla Vucciria (ticket: 8 euro).

Venerdì (20 dicembre) il secondo talk in cui dialogheranno la giornalista e sovrintendente artistico ai Musei dell’Università, Laura Anello e l’urbanista e assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta (ingresso libero); alle 20.30 (replica alle 21.15 e alle 22, ticket: 8 euro) una lettura abbastanza inedita della tela attraverso i suoni di Roy Paci e Angelo Sicurella.

Sabato 21 dicembre si entra nella sala espositiva alle 10.30 per la visita guidata per le famiglie e il laboratorio per i più piccoli, “Viva Viva La Vucciria!” che potranno mettersi alla prova in una sessione di pittura dal vero creata per loro. Alle 12, visita a La Vucciria con la guida di giovani storici dell’arte (ticket: 5 euro). Alle 18.30 il terzo e ultimo talk, stavolta con il docente di Scienze agrarie Paolo Inglese e l’antropologo Ignazio Buttitta. Alle 20, e fino a mezzanotte, la lunga Notte Bianca per La Vucciria: si potrà entrare nella sala immersiva, ascoltare la “voce” di Guttuso, osservare nei particolari la tela (ingresso: 2 euro).

Domenica 22 dicembreAnche l’ultima giornata di questo denso programma si aprirà la mattina alle 10.30 (replica alle 16) con la visita guidata per famiglie e il laboratorio per bambini. Alle 12 la vista dei giovani storici dell’arte (5 euro). Alle 20.30 (replica alle 21.15 e alle 22) Donatella Finocchiaro leggerà “La Vucciria”, racconto che Andrea Camilleri pubblicò nel 2008 per I Tipi di Skira. Camilleri immagina che prendano vita i personaggi della tela: la prorompente Anna che cammina al centro del quadro, e Antonello dai capelli nerissimi che la osserva. La loro storia d’amore occhieggia da lontano un analogo rapporto nella Palermo cinquecentesca sotto le catene dell’Inquisizione. Tra i personaggi appare anche il giovane Guttuso, studente innamorato del mercato; e il ricettatore don Jachino…  Ticket: 8 euro

redazione

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