C’è anche il Musebarch, il museo Etnoantropologico delle Madonie, biblioteca dei padri cappuccini e archivio storico che si trova a Geraci Siculo, all’interno della nuova rete dei musei comunali della Sicilia, voluta da Anci Sicilia e che si è appena costituita. “Entrare a far parte di questa realtà – dice il sindaco di Geraci Siculo Luigi Iuppa – è molto importante per il nostro comune. Perché ci inserisce, ancora di più, all’interno di un circolo virtuoso di promozione delle nostre bellezze artistiche e culturali”. Il museo si trova all’interno dell’ex convento dei Padri cappuccini, un complesso che risale alla fine del 1600. Il museo, voluto da Enzo Piccione, è stato formalmente istituito nel marzo del 1985. E si trova nell’ex convento dal 2009, dove un tempo si trovavano le celle dei frati. Sono molto interessanti le varie ricostruzioni degli ambienti, come la casa del pastore, i mestieri scomparsi, la mostra fotografica sulla pratica della transumanza e sulle tradizioni storiche e religiose che restituiscono al visitatore uno spaccato antropologico e di cultura immateriale delle genti madonite e geracesi in particolare.
All’interno del museo, altre sezioni interessanti riguardano l’antica biblioteca dei frati cappuccini che custodisce testi datati tra i primi del ‘500 e la fine dell’800 (tra questi spicca il Cantorale Gregoriano dei primi del ‘500 e la prima stampa del Trattato sulla Falconeria di Federico II “De Arte Venandi Cum Avibus del 1596); l’archivio storico comunale e la galleria delle arti popolari allestita grazie alla collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta di Bagheria.
Il progetto della “Rete dei musei comunali della Sicilia“, voluto fortemente da Anci Sicilia, mette insieme 85 comuni e 177 musei dell’isola con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio museale della regione siciliana. “Un’iniziativa molto interessante a cui abbiamo scelto di aderire perché punta alla valorizzazione del nostro territorio – aggiunge il primo cittadino di Geraci Siculo – Fare rete, oggi, soprattutto tra piccoli comuni, è la scelta perfetta per attrarre un flusso maggiore di turisti”. All’interno dei musei che hanno aderito al progetto di Anci Sicilia, ci saranno dei totem informativi che mostreranno ai visitatori tutti i luoghi della cultura presenti all’interno della Rete museale. “Le previsioni fatte di benefici di questa Rete sono davvero interessanti – conclude Iuppa – Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: mostrare Geraci Siculo e tutte le bellezze che possiede”.
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