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Cultura popolare e tradizioni del Salento

La cultura popolare del Salento è uno dei principali motivi per cui vale la pena di organizzare un viaggio da queste parti. Le sagre del territorio, in particolare, sono un punto di riferimento per tutti gli amanti delle tradizioni culinarie del posto, ma meritano di essere conosciuti anche i riti religiosi, i mercati e le fiere. Insomma, una grande varietà di tesori da conoscere, spesso lasciandosi affascinare da leggende e superstizioni. E se ormai la pizzica del Salento ha raggiunto una fama nazionale, lo stesso si può dire per la notte della Taranta, ma non meno emozionante e suggestiva è l’arte della cartapesta. Le buone forchette, invece, fanno molta fatica a resistere ai pasticciotti e ai rustici, simboli della gastronomia più invitante.

La danza della pizzica

La pizzica non è altro che una danza popolare del Salento dalle origini molto antiche, fra le tradizioni più note del territorio. Da dove arriva il suo nome particolare? Presto detto: tutto si spiega con il pizzico, vale a dire il morso della tarantola. Infatti, in passato le persone che venivano morse da questo ragno, e dunque entravano in contatto con il suo veleno, andavano incontro a crisi che si traducevano in fenomeni di trance, deliri, episodi di epilessia e atteggiamenti che apparivano bizzarri. Per curare tali crisi si ricorreva alla musica: in pratica il malcapitato ballando riusciva ad espellere il veleno. Inoltre, si intonavano preghiere in onore di San Paolo e si gustava un sorso di acqua, ritenuta miracolosa, proveniente da un pozzo dedicato proprio al santo. La pizzica, in epoca contemporanea, è diventata un fenomeno trendy e di costume, e si balla in tutte le piazze più importanti del Salento, di solito in coppia, con un uomo o con una donna.

La danza delle spade

Altrettanto affascinante è la danza delle spade, che a sua volta è molto importante fra le tradizioni del Salento: si balla in particolare durante la festa di San Rocco. Nell’occasione, i danzatori si sfidano a duello mentre risuonano le note provenienti da armoniche, flauti, fisarmoniche e tamburelli. Ovviamente, le sfide tra i ballerini sono simulate, dal momento che non ci sono armi in ballo. Si danza secondo il ritmo imposto dal tamburello, sulla base di passi ben precisi, e a vincere è colui che per primo è in grado di sfiorare il duellante con le dita della mano.

Come prenotare una casa vacanze in Puglia

Prenotando una casa vacanze puglia e organizzando un viaggio in Salento si ha l’opportunità di conoscere da vicino tutte queste tradizioni. Il consiglio è quello di affidarsi al sito web Spiaggesalentine.it, che permette di conoscere le offerte più interessanti disponibili per appartamenti e villette che possono essere prese in affitto. Gli strumenti di ricerca presenti sul portale sono comodi e facili da usare: è sufficiente indicare la data di arrivo e quella di partenza, specificando il numero di posti letto di cui si ha bisogno, per scoprire tutte le opportunità fra cui è possibile scegliere.

La musica popolare e la notte della Taranta

Se ci si immerge nel folklore del Salento, non si può fare a meno di parlare della notte della Taranta, un evento che si propone di valorizzare al massimo la cultura del Salento in tutte le sue forme e in ogni sua sfaccettatura. Questo festival di musica popolare è stato addirittura inserito nella lista dei patrimoni mondiali che sono tutelati dall’Unesco, insieme con la pizzica, a dimostrazione della sua importanza. La notte della Taranta va in scena nel mese di agosto: comincia a Corigliano d’Otranto e si conclude con un mega concerto che si svolge a Melpignano.

La cultura artistica della cartapesta (e quella della gastronomia)

Detto dell’arte della cartapesta, che prevede la creazione di statue di santi a base di malta, colla, paglia e carta, la tradizione culturale del Salento sfiora anche la gastronomia. Un esempio su tutti può essere individuato nel rustico leccese, da gustare caldo: saporito e morbido, consiste in un disco di pasta sfoglia che viene farcito con un ripieno a base di mozzarella, pomodoro e besciamella. Gli amanti dei dolci, invece, possono provare il pasticciotto, con la crema pasticcera e disponibile anche al gusto di pistacchio o cioccolato.

Redazione

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