Territorio

Dopo sessant’anni sarà finalmente completato il porto di Cefalù

Lunedi 20 novembre è stata una data storica per Cefalù: il Consiglio comunale ha approvato lo stanziamento di 200mila euro per redigere il piano regolatore del porto della cittadina.Atto necessario e propedeutico, senza il quale non sarebbe possibile il suo completamento. 

Dopo sessant’anni finalmente l’amministrazione comunale del sindaco Tumminello ha così riavviato l’iter per il completamento dell’area portuale: opera che tutta la città attende da anni, sempre promessa da ogni sindaco che si è avvicendato alla guida di Cefalù, ma che mai nessuno è riuscito a concretizzare.Ma la vera notizia non è questa, la vera notizia è che nessuno ne parla.

Purtroppo a Cefalù ormai non esiste più il dibattito pubblico su temi di interesse generale.La notizia della ripresa dell’impegno pubblico su un intervento di vitale importanza per la città, notizia che avrebbe dovuto essere il principale argomento di discussione sui giornali, nei bar, nei circoli pubblici e privati, è passata sotto il totale silenzio e il totale disinteresse dell’opinione pubblica.

Non ho trovato cenni nemmeno sui social.Eppure nelle campagne elettorali è la promessa più sbandierata: molti cittadini arrabbiatissimi fanno capire che il loro voto andrebbe solo a chi realizza il porto; i pescatori organizzano incontri con i vari esponenti prestigiosi di tutte le estrazioni politiche, dall’estrema destra all’estrema sinistra… il rifacimento del porto è senza dubbio l’opera più attesa in città, almeno in campagna elettorale.

Invece poi che succede? Una notizia bomba come questa passa nel disinteresse generale.Nel disinteresse generale, noi dei Cinque stelle invece vogliamo puntare l’attenzione e aprire un dibattito su questo tema. Prima perché rivendichiamo con orgoglio di avere voluto (assieme alle altre forze politiche di maggioranza) questo impegno; poi perché questo passo è stato fatto grazie al risanamento del bilancio pubblico e ai corposi avanzi di amministrazione che da due anni vengono destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di una città che era stata abbandonata a se stessa; terzo perché questo dev’essere soltanto il primo atto di una serie di impegni affinché finalmente il porto di Cefalù venga completato. 

Perché è fondamentale che il porto diventi un’altra fonte di grande attrazione per un turismo di qualità e rilanci una flotta peschereccia degna di tale nome con l’obiettivo di far rinascere una tradizione e un’attività economica che in passato sono state l’asse portante dell’economia cefaludese.

Giuseppe Spinosa
Consigliere comunale
M5S Cefalù

redazione

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