– Il popolo delle alte Madonie è sceso in piazza per rivendicare il diritto alla salute. Un fiume di cittadini di ogni età si è riversato davanti l’ospedale Madonna dell’Alto per fare sentire la propria voce e l’esigenza di avere garantita una sanità funzionante.
Come previsto dal programma, questa mattina, il lungo corteo con in testa il Vescovo di Cefalù, il Presidente dell’Unione Madonie, i Sindaci dei paesi del distretto 35 e anche tanti altri colleghi dei comuni facenti parte dell’Unione Madonie, i Consiglieri Comunali, le associazioni, i sindacati, le scuole e tanti cittadini hanno marciato verso il nosocomio madonita per rivendicare il proprio diritto alla salute nel territorio madonita e la salvezza dell’Ospedale Madonna dell’Alto.
“Oggi, con questa grande e riuscita manifestazione di popolo – ha detto il presidente dell’Unione Madonie Luigi Iuppa – vogliamo portare all’attenzione di tutti i problemi dell’Ospedale Madonna dell’Alto e sottolineare che il diritto alla salute nelle Madonie e nelle aree interne è un diritto irrinunciabile. Per tale motivo, mantenendo l’approccio istituzionale, chiederemo un tavolo tecnico-istituzionale con la presenza del Prefetto, del Presidente della Regione Siciliana, dell’Assessore alla Sanità e dell’Asp al fine di trovare soluzioni concrete per il potenziamento dell’ospedale Madonna dell’Alto e anche per la medicina territoriale e di base.”
Come ci si attendeva, dopo il grande lavoro di sensibilizzazione che hanno svolto i giovani delle Consulte, i Comitati cittadini e gli amministratori dei Comuni interessati, sono state migliaia le persone che hanno raggiunto Petralia Sottana in macchina, in pullman e con ogni mezzo per partecipare alla manifestazione.
“Le Madonie hanno ribadito il grido per il diritto alla salute – ha detto il sindaco del comune capofila di Petralia Sottana Piero Polito. Da tempo facciamo proposte concrete e immediate per risolvere alcuni dei problemi annosi, consapevoli che bisogna partire dal riempimento, in ogni modo, della pianta organica, dal rafforzamento della telemedicina e del punto d’intervento pediatrico, siamo altresì convinti – continua Polito – che ci vuole una idea di prospettiva e per questo abbiamo fatto alcune proposte concrete e immediatamente realizzabili come il potenziamento dell’attività di radiologia attraverso la diagnosi della patologia tiroidea e quella legata alla riabilitazione come la Montagnaterapia. Vogliamo la salute nelle Madonie, la vogliamo adesso e non vogliamo che nessun reparto chiuda e l’ospedale venga snaturato.”
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