Quando un calciatore amato dalla propria tifoseria decide di ritirarsi è sempre uno shock. Questo perché gli viene riconosciuto l’impegno profuso e l’attaccamento alla maglia, due elementi che rendono memorabile un calciatore. Zlatan Ibrahimović ne sa qualcosa, ora che ha scelto, dopo la partita del suo Milan contro il Verona, di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. E lo ha fatto comunicandolo con un microfono alla sua gente, quel popolo rossonero che lo aveva eletto suo beniamino. Un’immagine, quest’ultima,molto bella ma non certo isolata, perché nel calcio ne sono passati di campioni che hanno commosso quando si sono ritirati. Per esempio, alcuni dei calciatori siciliani di cui parleremo tra poco.

Da Totò Schillaci passando per Gaetano d’Agostino

Sebbene le ultime notizie sportive oggi siano tutte per Ibrahimović, ci sono anche altri calciatori che meritano di essere ricordati. Per esempio Totò Schillaci, eroe siciliano di Italia ’90, che con i suoi 6 goal (capocannoniere) e le sue prestazioni ha fatto sognare un paese intero. Attaccante da 190 goal in 517 partite disputate, ha vinto una Coppa Italia e una Coppa UEFA con la Juventus, sfiorando il Pallone d’Oro nel 1990, giungendo secondo alle spalle del tedesco Lothar Matthäus. Totò è stato un attaccante rapido che viveva per gonfiare la rete. Meno dotato a livello tecnico rispetto a questo mito, eppure capace attraverso le sue giocate di superare facilmente le retroguardie avversarie, ecco Giuseppe Mascara. Di lui si ricorda ancora oggi il goal pazzesco che ammutolì il Barbera durante Palermo-Catania del1°marzo 2009, anche se l’ex ragazzo nativo di Caltagirone è stato molto altro. Per esempio il primo giocatore del Catania a vestire l’azzurro – nel 2009 venne convocato per la prima volta per l’amichevole Italia-Irlanda del Nord. E che diredi Gaetano d’Agostino? Palermitano campione d’Italia a 16 anni con la casacca della Roma, è stato un trequartista dal piede educato convertito in centrocampista di spessore che fece le fortune dell’Udinese, club con cui si consacrò definitivamente. Cosìtanto che il Real Madrid pensò al suo acquisto, così come il Napoli.

Il bomber Riganò

Quando si parla di calciatori siciliani che hanno fatto la differenza, un pensiero va al bomber Riganò, calciatore forte fisicamente e allo stesso tempo agile che in carriera segnò 271 reti in 519 partite giocate. Ossessionato dal goal, questo attaccante giocò in tutte le categorie. Ricordiamo il suo periodo col Messina, squadra con la quale segnò 19 goal in Serie A nel 2006-2007. Poi decise di proseguire la sua carriera in Spagna al Levante, dove non ebbe fortuna a causa della scarsa condizione fisica, e infatti dopo una sola stagione rientrò in Italia pronto a giocare per il Siena. Riganò si ritirò a 40 anni, dopo la sua esperienza alla Settignanese in prima categoria. Sembra quasi che Zlatan Ibrahimović abbia voluto imitare questo campione siciliano, visto che come lui ha optato di per aspettare la quarantina per appendere definitivamente le scarpe al chiodo.