“Le donne sono le principali attrici negli sforzi globali per ridurre e invertire il degrado del suolo. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei paesi, le donne hanno accesso e controllo sulla terra ineguali e limitati. Non possiamo raggiungere la neutralità del degrado del suolo senza l’uguaglianza di genere e non possiamo escludere metà della popolazione dalle decisioni di gestione del territorio a causa del loro genere.” (Ibrahim Thiaw, Executive Secretary UNCCD)
I messaggi fondamentali a livello globale di questa edizione sono:
Nella prestigiosa sede del Museo Naturalistico Francesco Mina‘ Palumbo a Castelbuono sabato 17 giugno 2023 una Giornata dedicata agli approfondimenti sui temi della desertificazione e della siccità partendo dal quadro globale e indagando la situazione in Sicilia.
L’idea principale che si vuole comunicare è importanza di tradurre il Rischio Desertificazione in opportunità. Bisogna avviare un percorso virtuoso individuando, con strumenti specifici, i borghi che potrebbero beneficiare di un processo rigenerativo dei suoli. Se il processo sarà gestito correttamente, porterà benefici vari, quali ad esempio: fermare lo spopolamento, mitigare il dissesto idrogeologico, rivitalizzare le colture di eccellenza, tutelare il patrimonio genetico agrotecnico, ecc. Si potrà frenare l’allontanamento dei giovani che vanno via a causa della crescita esponenziale della disoccupazione e si potrà migliorare la qualità della vita degli anziani che, oggi, non beneficiano di adeguati servizi. L’idea principe è tradurre il rischio desertificazione in opportunità. Alla luce di quanto esposto bisognerà riparametrizzare gli aiuti in funzione del problema della siccità e della qualità dei suoli.
Cattiva gestione delle coltivazioni, grandi pascoli, disboscamenti, utilizzo irrazionale delle risorse idriche sono tra i maggiori responsabili della desertificazione dei terreni. Nulla a che vedere con la desertizzazione, ossia l’avanzata naturale dei deserti. Per come li conosciamo, quest’ultimi discendono da processi naturali sviluppatisi in lunghi intervalli di tempo e con modifiche intervenute indipendentemente dalle attività umane. Desertificazione è una terminologia nota dal 1949 quando il botanico Aubreville pubblicò un libro su clima, foreste e desertificazione dell’Africa tropicale e la definì trasformazione di un terreno produttivo in deserto, risultato dell’erosione del suolo ad opera dell’uomo. Per Aubreville le cause maggiori erano il disboscamento, l’uso indiscriminato del fuoco e le coltivazioni di tipo estensivo.
FAO-UNEP-UNESCO (1977-79) ci restituiscono una delle migliori definizioni del fenomeno desertificazione “riduzione irreversibile della capacità del suolo a produrre risorse e servizi, a causa di limitazioni climatiche e di attività antropiche”.
È un processo complesso e non riconducibile a un solo fattore, bensì alla interazione di molteplici cause che qui per brevità possiamo distinguere in:
Sui temi sopra brevemente riportati si svolgerà la prima parte dell’evento, che si svolgerà presso l’Aula Magna del Museo Naturalistico Francesco Mina‘ Palumbo dalle 10:00 alle 13:00, sarà rivolta a studenti, ricercatori, professionisti e cittadini mentre dopo la pausa dalle 16:00 alle 18:00 con la guida del prof. Rosario Schicchi un “Bioblitz” alla scoperta della Macchia Mediterranea nel Comune di Castelbuono utilizzando anche la APP iNaturalist.org.
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