Madonie

L’Assessorato regionale della Famiglia finanzia due progetti di oratori madoniti

L’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro ha finanziato, nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Famiglie al centro”, due progetti presentati dagli oratori Parrocchia Maria SS. Assunta di Sclafani Bagni e dell’Oratorio San Guglielmo Parrocchia S. Natività di Maria vergine di Castelbuono.


I progetti dei due oratori della Diocesi di Cefalù rientrano tra i 14 ammessi al contributo.L’oratorio di Sclafani Bagni ha presentato il progetto: “Oratorio con ludoteca permanente insieme con la famiglia”.

L’idea è quella di costruire e realizzare “grandi giochi” da mettere all’esterno o all’interno dell’oratorio: scacchi gigante, forza quattro gigante… Il progetto intende anche realizzare un “oratorio bus” di legno così da raggiungere, attraverso il gioco, tutti i bambini e far conoscere la possibilità offerta dall’oratorio.

Una volta realizzati i giochi saranno utilizzati per organizzare delle sfide bambini/ragazzi ma anche con le famiglie, perché l’oratorio diventi luogo di incontro generazionale.

Sono in programma anche uscite, cineforum, laboratorio d’arte e tanto altro.

L’oratorio di Castelbuono ha invece presentato il progetto “Oratorio in famiglia” con l’obiettivo di coinvolgere tutta la famiglia, non solo i bambini, ma anche i genitori, in alcuni momenti svolti in oratorio. Un lavoro di rete, che mira a valorizzare i talenti di ognuno e metterli a servizio della comunità.

Fra le opportunità culturali, è stato pensato un “laboratorio di teatro creativo”, che coinvolgerà i ragazzi una volta a settimana e gli adulti una volta al mese.

Per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei ragazzi (genitori, nonni…) è stato invece pensato uno “Spazio adulti” dove ci si ritroverà per le varie attività.

Quattro le iniziative rivolte ai ragazzi: “Spazio aperto per fare gruppo” per dare la possibilità ai ragazzi di incrementare le proprie capacità espressive e relazionali, “Spazio aperto per esprimersi”, con lo scopo di lavorare sulle emozioni e sulle risonanze emotive prodotte dalle attività svolte, “Spazio aperto per riflettere” che mira a condividere le problematiche, a cercare strategie educative e alleanze educative attraverso una riflessione guidata, e “Spazio aperto a tavola” che nasce dall’idea che l’educazione alimentare sia parte fondante del percorso di sviluppo dei ragazzi all’interno delle famiglie.

redazione

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