«Sto dalla vostra parte oltre che come presidente della Regione anche come cittadino e gli uffici stanno lavorando alla moratoria Irfis. Verrà sospeso il pagamento della quota capitale della rata in scadenza del mese di dicembre dei mutui». Lo ha detto il governatore Renato Schifani nel corso dell’incontro, questa mattina, a Palazzo d’Orléans con una delegazione della associazioni promotrici del corteo contro il caro-bollette a Palermo.

I rappresentanti hanno voluto consegnare al presidente un documento unitario contenente una serie di richieste contro il rincaro dei costi energetici e delle materie prime. All’incontro erano presenti anche il ragioniere generale della Regione Siciliana, Ignazio Tozzo, il dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive, Carmelo Frittitta e il direttore generale dell’Irfis, Calogero Guagliano.
«Ho preso atto della manifestazione che è sintomo di un grandissimo malessere – ha aggiunto il governatore – Anche sul tema del caro-bollette, l’attenzione resterà massima sia nei confronti delle imprese che dei singoli cittadini. Contemporaneamente alle iniziative del governo nazionale, non ci sottrarremo dal fare la nostra parte. Al momento stiamo studiando delle modalità di utilizzo di alcuni fondi su due fronti: il primo, un rimborso sugli aumenti percentuali delle tariffe energetiche e il secondo, l’incentivo al ricorso a impianti di nuova generazione che possano garantire risparmi grazie a sistemi più moderni e innovativi».
«Sulla lunga durata – ha concluso il presidente della Regione – vogliamo puntare su una maggiore autonomia energetica: una volta insediato il governo, elaboreremo insieme delle iniziative che possano permettere di usare al meglio le risorse della nostra Isola. Mi batterò anche per avere un ritorno economico da ciò che viene estratto per ottenere delle risorse finanziare da mettere a disposizione della Sicilia».

“Diciamo stop a bonus e soluzioni tampone che servono solo a mitigare in parte e nel tempo i gravi disagi causati alle rincaro di bollette e costi di produzione generalizzato, incontrollato e frutto di speculazione. La Cia Sicilia Occidentale è scesa in piazza oggi, insieme con decine di altre sigle datoriali e sindacali, proprio per chiedere con forza interventi strutturali che possano risolvere davvero, e soprattutto a lungo termine, la grave crisi che si è innescata nel settore agroalimentare. Bisogna sostenere la produzione e frenare il trend inflazionistico che sta mandando in picchiata il potere di acquisto di carburanti, energia, fertilizzanti, mangimi, che vede tra l’altro le imprese agricole italiane più penalizzate rispetto ai nostri competitor europei. E bisogna guardare il problema a 360 gradi e intervenire anche sul potere di acquisto delle famiglie, sostenendo i consumi”.

Lo dichiara a margine della manifestazione “Diamo luce alla Sicilia. Stop al caro energia”, Camillo Pugliesi, presidente della Cia Sicilia Occidentale, presente all’iniziativa con una nutrita delegazione.