Attualità

Più differenzi meno paghi: la nuova Tari per i comuni delle alte Madonie

Grazie alla programmazione del PNRR il sistema integrato dei rifiuti sulle Madonie guarda al futuro. Il Comune di Gangi, come Ente capofila dell’Aro dei 15 comuni delle Alte Madonie, ha presentato un progetto che cambierà radicalmente la modalità di conferimento dei rifiuti e di tariffazione per i cittadini madoniti.

L’abbattimento delle tariffe della Tari
L’amministrazione comunale ha presentato un progetto di circa un milione di euro, che prevede l’acquisto di nuovi contenitori “intelligenti” per la raccolta dei rifiuti e delle attrezzature per la lettura della quantità dei rifiuti che vengono prodotti dal singolo utente, secondo il principio “Pay as you throw” (paghi per quello che produci). In sostanza, ogni cittadino pagherà in base a quanto effettivamente conferirà e differenzierà. Il sistema quindi, baserà il calcolo della Tari non sulla superficie abitativa, né sul numero dei componenti familiari ma su quanto verrà effettivamente differenziato. Il servizio sarà indirizzato per tutti e 15 i comuni delle Alte Madonie per un totale di 41mila abitanti. Il progetto coinvolge le amministrazioni comunali di Alia, Alimena, Blufi, Bompietro, Caltavuturo, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni, Scillato, Valledolmo. «Questo sistema permetterà di migliorare ancora una volta il sistema di raccolta differenziata – annuncia il sindaco di Gangi, Francesco Migliazzo in rappresentanza dei comuni del comprensorio delle Alte Madonie -, ma premierà soprattutto chi conferirà correttamente separando i rifiuti, chi produrrà pochi rifiuti e chi magari pur avendo un’abitazione con una metratura molto alta non produce effettivamente rifiuti». Il progetto è stato finanziato dalla società AMA Rifiuto è Risorsa scarl guidata dal ragioniere Carmelo Nasello e realizzato grazie alla collaborazione e all’avallo della SRR Palermo provincia Est guidata dall’avvocato Daniela Fiandaca. «Ringrazio tutti gli attori attivi al raggiungimento di questo importante risultato. È un passo importante – prosegue Migliazzo – perché andiamo incontro alle esigenze delle persone più anziane, delle fasce debili e di chi ha sempre correttamente fatto la raccolta differenziata e questo sistema di premialità garantisce un risultato ottimale. Un ringraziamento particolare va all’ingegnere Natale Genduso dell’UTC di Gangi Responsabile del procedimento».

L’impianto di Balza di Cetta
Lo scorso novembre è stato sottoscritto il contratto di concessione tra la SRR Palermo Provincia Est ed Asja Ambiente Italia s.p.a. per la nascita di un impianto per il trattamento dei rifiuti nelle Madonie. L’impianto, progettato per conto di Asja Ambiente Italia s.p.a. dalla società di ingegneria Owac srl, verrà realizzato nel comune di Castellana Sicula, in un’area limitrofa all’attuale discarica Balza di Cetta, e consentirà la valorizzazione della frazione umida della raccolta differenziata mediante una sezione di digestione anerobica per la produzione di biometano ed il trattamento, con recupero di materia, della frazione residuale. A ciò si aggiunge la pre-lavorazione e messa in sicurezza dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) e il pretrattamento dei rifiuti ingombranti. A Balza di Cetta sorgerà una fabbrica delle materie che riuscirà a trasformare il 90% di tutti i rifiuti conferendo solamente il restante 10% in discarica. La conseguenza diretta per i cittadini sarà quella di un sostanziale abbattimento delle tariffe della Tari e un miglioramento della raccolta dei rifiuti in tutto il territorio. All’impianto di Balza di Cetta si aggiungono le isole ecologiche, già presenti sul territorio, e il sistema integrato di raccolta rifiuti porta a porta.

redazione

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