Foto LaPresse 09-06-2013 Roma, Italia politica Il sindaco uscente Gianni Alemanno vota con la moglie Isabella Rauti al seggio di via Giancarlo Bitossi, alla Balduina.Photo LaPresse09-06-2013 Rome (Italy)politicsGianni Alemanno with his wife at the polling station

Palmeri (Verdi) “Premiati sindaci fuori da vecchi schieramenti. Prosegue impegno per ambiente al centro dello sviluppo”
“Le urne hanno premiato ad Alcamo, Calatafimi- Segesta e Terrasini, quei Sindaci fuori dai vecchi schieramenti e che vogliono interpretare nuovi modelli di sviluppo che vedono nel valore della tutela dell’ambiente, del patrimonio storico e culturale i perni per il rilancio delle nostre comunità.
Il contributo dato a Lentini e a Terrasini, con l’ottimo Giosué Maniaci, di candidati che si ispirano ad Europa Verde, la vicinanza ad Alcamo con Domenico Surdi e a Calatafimi-Segesta con Francesco Gruppuso e la consapevolezza che saranno chiamati ad un duro lavoro nei tempi futuri, difficili ma esaltanti, mi portano a fare a tutti loro un caloroso augurio e la conferma di essere a loro fianco insieme ai Verdi.
Infine, l’impegno ad un ultimo importante sforzo comune perché anche a Lentini con Rosario Lo Faro si possa giungere ad un importante risultato di cambiamento.
ballottaggio, mobilitiamoci per un ultimo sforzo.”
Lo ha dichiarato Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi – Europa Verde, commentando il risultato delle elezioni amministrative in alcuni comuni siciliani.

Udc – Segretario Decio Terrana:”Trionfo dell’Udc e dello Scudo Crociato in Sicilia”
Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, l’On. Decio Terrana, esprime grande entusiasmo per i risultati ottenuti dallo Scudocrociato in Sicilia; in diverse città siciliane l’Udc Italia è risultato primo partito in assoluto superando nettamente il 10%.
“E’ con orgoglio e soddisfazione che comunico questo grande risultato in Sicilia – trasmette l’0n. Terrana – E’ il risultato di tanto lavoro e tanti sacrifici. Abbiamo creato in Sicilia una rete solida e di valore lavorando quotidianamente sui territori. Siamo Primo Partito in diversi comuni, in altri siamo il Primo Partito del Centrodestra. Per non dimenticare i tantissimi consiglieri comunali eletti nei comuni sotto i 15 mila abitanti”.
Esprime soddisfazione anche il Coordinatore Nazionale dei Giovani dell’Udc Italia, anch’egli siciliano, Gero Palermo, che a tal proposito trasmette: “E’ un risultato sorprendente, fantastico. E va certamente dato merito al Coordinatore Politico in Sicilia, l’On. Decio Terrana, per il grande risultato acquisito e per il suo incessante lavoro che ha portato a questo trionfo. In diverse città abbiamo superato sia il PD che il M5S, che in un primo momento volevano come al solito intestarsi sui social vittorie inesistenti. Abbiamo ottenuto un risultato magnifico ed ad Adrano abbiamo persino sfiorato la vittoria al primo turno con il nostro candidato Carmelo Pellegriti, che tanto ha investito nei giovani, segno che la linea suggerita dal nostro Segretario Nazionale Lorenzo Cesa e dal Segretario Regionale Decio Terrana sta già portando grandi risultati”.
“Oggi dobbiamo festeggiare, abbiamo ottenuto un grande risultato – continua l’On. Terrana – Abbiamo dimostrato che l’Udc è fondamentale per la vittoria del centrodestra; non è un caso che in quelle città, dove esigenze locali hanno portato a presentarsi separati, i candidati sindaco non siano riusciti a prevalere. E’ il trionfo dell’Udc e dello Scudocrociato, forza trainante di un centrodestra unito e forte”.

Rifondazione Comunista
Il risultato della tornata elettorale siciliana del 10 Ottobre, in un quadro segnato comunque dal trasformismo, fa registrare una netta bocciatura delle coalizioni trasversali, soprattutto di quelle costruite sulle alleanze tra il Pd, Forza Italia e UDC. L’elettorato, a partire dal risultato di Caltagirone, esprime in generale una valutazione negativa sull’operato del Presidente Musumeci e della maggioranza di centrodestra che lo sostiene. La crescita del centrosinistra ha il segno di una risposta democratica alle posizioni razziste, sovraniste e fasciste delle destre eversive. Il quadro che si configura è quello di una rimozione della natura liberista e antimeridionale delle politiche del governo Draghi.
Le coalizioni vincenti nei territori, siano esse di centrodestra o di centrosinistra, non hanno messo e non mettono in discussione questioni centrali per la vita delle persone e di interi territori: dalle privatizzazioni crescenti del sistema scolastico e sanitario e della loro gestione, dai beni comuni, ai bisogni negati, a cominciare dal diritto all’abitare, negati agli esclusi e ai settori più poveri della società. Mentre un sostanziale unanimismo lascia campo libero al rilancio delle trivellazioni e al finanziamento per la progettazione e la realizzazione di grandi opere inutili e nocive, in primis il Ponte sullo stretto.
In tale contesto non possiamo non gioire e valorizzare il risultato di Antonio Palumbo, segretario uscente di Rifondazione comunista di Agrigento, che sfiora la vittoria al primo turno a Favara con il 37 per cento dei consensi, con un programma e una coalizione di sinistra e civica costruiti dal basso alla quale, in zona Cesarini, si è aggregato il Pd.
In prospettiva, sfuggendo alla fuorviante contrapposizione emersa con il green pass, va portata avanti la lotta unitaria sui diritti dei lavoratori, per i quali c’è stata una significativa mobilitazione unitaria promossa dal sindacalismo di base, escludendo qualsiasi accordo pattizio con il padronato e con il governo Draghi.