Verrà  presentato venerdì 1 ottobre, alle ore 18,00, presso il teatro di villa Butera,a Bagheria, il libro “La Mafia dei Pascoli – La grande truffa all’Europa e l’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi” del giornalista messinese Nuccio Anselmo e di Giuseppe Antoci.
L’incontro, organizzato dal Comune di Bagheria,  verrà introdotto dal sindaco Filippo Maria Tripoli e dall’assessore Daniele Vella, sarà presente anche il presidente del Consiglio comunale, Michele Sciortino.
Alla presentazione interverrà Antonella De Miro già prefetto di Palermo e Consigliere di Stato
Con l’ex presidente del Parco dei Nebrodi oggi presidente onorario della Fondazione Caponnetto, finito nel mirino delle cosche mafiose per la sua attività di contrasto all’infiltrazione criminale in agricoltura, e scampato a un attentato nel maggio del 2016,  dialogherà Dario Macchiarella che modererà l’incontro.
La presentazione chiude il calendario estivo delle presentazioni di libri “Città che legge” volte alla promozione della lettura organizzate dall’assessorato alla Cultura diretto dall’assessore Daniele Vella.

LA TRAMA.
Milioni di euro guadagnati per anni in silenzio da Cosa nostra. Un business “legale” e inesplorato. Boss che riuscivano inspiegabilmente ad affittare tanti ettari di terreno nel Parco dei Nebrodi, in Sicilia, terrorizzando allevatori e agricoltori onesti, li lasciavano incolti e incassavano i contributi dell’Unione Europea perfino attraverso “regolari” bonifici bancari. Un meccanismo perverso che si perpetuava di famiglia in famiglia e faceva guadagnare somme impensabili. Un affare che si aggirerebbe, solo in Sicilia, in circa tre miliardi di euro potenziali negli ultimi 10 anni. E nessuno vedeva o denunciava. Fino a quando in quei boschi meravigliosi e unici al mondo non è arrivato Giuseppe Antoci, che è riuscito a spazzare via la mafia dal Parco realizzando un protocollo di legalità che poi è diventato legge dello Stato ed oggi è applicato in tutta Italia. Cosa nostra aveva decretato la sua morte. La notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 Antoci è stato vittima di un attentato, dal quale è uscito illeso solo grazie all’auto blindata e all’intervento armato del vice questore Daniele Manganaro e degli uomini della sua scorta. In questo libro Antoci racconta a Nuccio Anselmo la sua esperienza, e il coraggio di tanti altri servitori dello Stato che gli hanno consentito di andare avanti nella sua battaglia. E per comprendere meglio il contesto Anselmo ha scritto anche della catena di omicidi ancora irrisolti avvenuti in quelle terre, di Cosa nostra barcellonese e dei Nebrodi, del primo grande processo contro il racket dei clan tortoriciani e delle dinamiche mafiose del territorio.