«L’acqua deve restare pubblica e la gestione rimanere in capo ai Comuni che ne hanno i requisiti». Lo afferma il capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, Alessandro Aricò, annunciando un’apposita mozione e aggiungendo: «Condividiamo l’appello lanciato da numerosi sindaci siciliani contro l’ipotesi del governo nazionale di abrogare l’articolo di legge che prevede le gestioni dirette comunali dei servizi idrici. Questa è una battaglia politica che va condotta in maniera trasversale, senza logiche di appartenenza, al fine di garantire che la gestione dell’acqua non sia sottratta ai Comuni. In questi anni, infatti, sono stati attuati percorsi virtuosi in alcuni Comuni siciliani, tramite la realizzazione di depuratori e un servizio idrico efficiente che ha garantito tariffe più basse. Si tratta di una realtà da preservare, per questo ci opporremo con fermezza a qualsiasi tentativo di smantellarla».
La colossale diga cinese delle Tre Gole non è solo un prodigio ingegneristico. Ha rallentato…
Una recente svolta giurisprudenziale chiarisce che un testamento non è nullo solo per pressioni familiari.…
Dal 2026, l'Agenzia delle Entrate avrà accesso ai dati delle criptovalute. Fine dell'anonimato per Bitcoin…
Attenzione alla nuova truffa SMS sul pedaggio autostradale! Non cliccare il link: è un raggiro…
Scopri chi potrà tornare al mercato tutelato nel 2025, beneficiando di condizioni più stabili. Evita…
Scopri come ridurre spese e consumi in casa senza sacrifici. Gestisci al meglio risorse, energia…