Vicinanza e solidarietà sono stati espressi dal gruppo siciliano dell’Unci (Unione Nazionale Cronisti) ai colleghi del Giornale di Sicilia, da oggi in sciopero per i primi due giorni (dei 17 programmati) in difesa del posto di lavoro messo in discussione da una riorganizzazione aziendale che prevede di ridurre la redazione del più antico quotidiano dell’isola a 12 unità contrattualizzate con l’art. 1.
“L’Unci esprime preoccupazione per questa nuova spia rossa accesa sul cruscotto dell’informazione regionale – è scritto in una nota – conseguenza di interventi di macelleria sociale annunciati come comodo rifugio da editori che sempre più spesso non riescono a stare al passo con un mercato editoriale in costante trasformazione e sempre più esigente sulla qualità del prodotto informazione. In questo senso l’Unci auspica la ripresa delle trattative sindacali per adottare le misure alternative già individuate dal cdr e, al di là degli interventi di sostegno pubblico attivabili, sollecita gli editori ad un confronto aperto alla partecipazione di soggetti della rappresentanza sociale sul modello di informazione proposto”.
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