Il Coordinamento nazionale docenti disciplina diritti umani (Presidente, Romano Pesavento – Segretario generale, Alessio Parente) in considerazione, della scarsa attenzione dimostrata dai precedenti Governi in materia di adeguamento delle retribuzioni per la classe docente, basti considerare il risibile mini-aumento di luglio dell’indennità di vacanza contrattuale di circa 6 euro, ritiene urgente la ridefinizione degli stipendi, affinché corrispondano alle competenze professionali e responsabilità richieste attualmente al ruolo degli insegnanti e propone una serie di iniziative tese a conseguirne l’incremento.
L’attuale normativa permette di conseguire l’obiettivo prefissato attraverso una serie di fasi; infatti, ai sensi del 2 comma 8 della legge n. 92/2019, essa prevede che per lo svolgimento dei compiti di “Coordinamento” possano essere attribuiti compensi, indennità, rimborsi di spese o altri emolumenti sulla base della contrattazione d’istituto con oneri a carico del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
Nonostante il parere negativo espresso dal CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) in merito all’introduzione dell’Educazione civica per l’a.s. in corso, non si esclude la possibilità di sperimentazione nell’ambito delle attività di potenziamento o la possibilità di contrattazione a livello di istituto. A tal proposito, è essenziale agire tempestivamente onde avviare le procedure di negoziazione sulla base della contrattazione d’istituto.
Con il modulo allegato sarà possibile (doveroso) iniziare una contrattazione di istituto perché possa essere definito un incremento di retribuzione a favore dei docenti presenti in ogni scuola e grado.
Mediante il modulo qui scaricabile è possibile richiedere un aumento di stipendio in funzione delle attività di coordinamento connesse alla disciplina Educazione civica.
Il modulo va compilato:
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