Distretto Unico del Cibo di Sicilia. Si allarga il fronte favorevole

Si allarga il fronte favorevole alla costituzione di un solo Distretto del Cibo Siciliano
 

– Si continua a ragionare sull’opportunità di costituire un Distretto unico del cibo siciliano. Anche nell’incontro che si è tenuto a Catania lo scorso 24 maggio, al quale erano presenti i rappresentanti dell’ANCI, di numerosi Gal, Flag, Consorzi di ricerca, Consorzi, Associazioni, Organizzazioni varie e i rappresentanti del Comitato promotore del Distretto delle Filiere del Cibo Siciliano, è emersa una visione unitaria e la necessità di proporre una sola candidatura e di far nascere un solo Distretto regionale.

La proposta è legata al bando, pubblicato lo scorso 10 maggio sulla Gazzetta Ufficiale, per il riconoscimento dei Distretti del Cibo siciliano ai quali l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, attribuisce un ruolo strategico per promuovere lo sviluppo territoriale e salvaguardare il paesaggio rurale favorendo l’integrazione tra le diverse attività agricole, agroalimentari e l’aggregazione delle filiere agroalimentari.

Una opportunità da non perdere ma allo stesso tempo da sfruttare a pieno utilizzando il brand “Made in Sicily”. Una idea che ha fatto nascere un comitato promotore a favore della costituzione di un Distretto unico del Cibo Siciliano che per tale ipotesi si sta impegnando con proposte e interventi di mediazione.

La proposta ha già avuto una grande adesione ma il comitato promotore mira a coinvolgere e convincere tutti i soggetti che rappresentano le produzioni agroalimentari e i territori di produzione ad aderire alla ipotesi di un solo Distretto del Cibo Siciliano. Per tale ragione, oltre a chiedere alle istituzioni regionali una proroga dei termini di presentazione della proposta, continua l’attività di divulgazione del programma e la sottoscrizione del relativo accordo. Ciò anche nella considerazione che tanti altri soggetti hanno manifestato la voglia di irrobustire e completare le filiere produttive già attivate.

Hanno già aderito alla proposta di costituzione del Distretto unico del Cibo Siciliano:

GAL Natiblei, GAL ISC Madonie, GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, GAL Golfo di Castellammare, GAL Rocca di Cerere, GAL Tirreno Eolie, GAL Terre del Nisseno, GAL Etna, GAL Etna Sud, GAL Sicilia Centro Meridionale, GAL Elimos, GAL Sicani.

FLAG Isole di Sicilia, FLAG Golfi di Castellammare e Carini, FLAG Torre e Tonnare, FLAG il Sole e l’Azzurro, FLAG Golfo di Termini Imerese, FLAG dei due Mari, FLAG Riviera Etnea dei Ciclopi e delle Lave.

ANCI Sicilia, Consorzio di Ricerca Filiera Carni, Coreras, Confagricoltura Siracusa, Istituto per la promozione della Dieta Mediterranea, Consorzio Ballatore.

redazione

Recent Posts

Cambia tutto per il bollo auto: ecco chi rischia di pagare molto di più

Una revisione delle soglie di potenza e dei criteri legati al superbollo potrebbe modificare in…

7 ore ago

Bollette alle stelle? Ecco perché conviene verificare subito l’ISEE | risparmiare con i bonus luce-gas 2025

Con le bollette sempre più alte, controllare subito il proprio ISEE può fare la differenza:…

1 giorno ago

Risparmio domestico in vista 2026: come combinare detrazioni casa, bonus energia e offerte gas-luce | consigli utili

Nel 2026 risparmiare sulle spese di casa sarà più facile grazie alla combinazione strategica tra…

3 giorni ago

Rivoluzione Irpef: da gennaio 4 scaglioni diventano 3 | ecco cosa cambia per chi guadagna fino a 28mila €

La riforma Irpef in arrivo ridisegna gli scaglioni fiscali, riducendoli da quattro a tre e…

4 giorni ago

Scadenze strategiche: il nuovo calendario del bollo auto 2025 | cosa cambia per il pagamento

Il 2025 porta un calendario del bollo auto riorganizzato, con nuove scadenze pensate per rendere…

5 giorni ago

Gestione famiglia: coinvolgi tutti nei consumi domestici | quando la squadra fa la differenza

Ridurre i consumi in casa è più semplice quando ogni membro della famiglia partecipa: l’unione…

5 giorni ago