A Palermo il primo divieto di accesso a locali pubblici ai sensi del recente “decreto sicurezza Salvini”

La Polizia  ha applicato, per la prima volta a Palermo ed in Italia, il Divieto di Accesso a Locali Pubblici nei confronti diR.M.classe 1990, ritenuto soggetto pericoloso per la sicurezza pubblica. Il provvedimento, previsto dall’art.13-bis comma 1 del D.L. 20.02.2017 n.14, è stato introdotto dall’art.21 della Legge n.132 del 2018 che ha convertito in legge il cosiddetto recente “Decreto Salvini”.

Il neodivieto è stato ideato dal legislatore allo scopo di offrire un ulteriore ed efficace strumento a tutela della sicurezza, al fine di prevenire che, all’interno di locali pubblici o in prossimità degli stessi, si verifichino disordini o si sviluppino di fatto specifiche vicende che possano avere evoluzioni degenerative di particolare gravità sociale.

Il provvedimento è stato applicato dal Questore di Palermo ad un giovane 29enne palermitano, già condannato con sentenza irrevocabile nel corso degli ultimi tre anni per essere stato autore del reato di lesioni personali aggravate, in concorso con altri, commesso nei confronti di due cittadini extracomunitari dinanzi ad un locale pubblico di Palermo, in tempi recenti aveva aggredito con reiterata ferocia e violenza  un altro giovane palermitano presso una pizzeria, del quartiere “Zisa” peraltro, proseguendo l’azione delittuosa iniziata in altro locale pubblico, un Internet Point sito nel medesimo quartiere urbano. Nel corso di quest’ultimo episodio, risalente a settembre del 2018, il giovane, senza un apparente motivo, con efferata violenza, aveva aggredito un altro ragazzo impugnando una barra di ferro, provocandogli gravi lesioni guaribili con una prognosi di trenta giorni; nell’occasione gli agenti della Polizia di Stato sono dapprima riusciti a dare un volto e un nome all’uomo e la successiva scrupolosa attività svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Palermo ha raccolto ulteriori utili elementi per porre in essere un intervento tempestivo a tutela della sicurezza pubblica.

Il Questore di Palermo, determinato a prevenire e contrastare fenomeni criminosi e di  illegalità che possano svilupparsi sul territorio, e nel caso di specie, nel quartiere “Zisa”, al fine di tutelare la sicurezza, l’incolumità della popolazione e promuovere il rispetto della cultura della legalità, ha così emesso nei confronti di R.M., giovane pluripregiudicato, la recentissima misura di prevenzione indicata con il nome di Divieto di Accesso a Locali Pubblici.         

A R.M., destinatario del neonato Daspo Urbano ex Art. 13-bis, è fatto, pertanto, divieto di accedere in alcuni locali pubblici ubicati nel quartiere “Zisa”, nonché  di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi locali pubblici e di transitare nell’area di via Cappuccini e zone limitrofe, per un periodo di 2 anni.  Inoltre, tenuto conto della sua specifica pericolosità sociale, della sua manifestata personalità criminale con forte tendenza alla reiterazione di reati connaturati da violenza contro le persone commessi nelle immediate vicinanza di locali pubblici e/o aperti l pubblico, la medesima Autorità di P.S. ha altresì imposto allo stesso destinatario della diffida, la  prescrizione di comparire personalmente tre giorni della settimana in orario serale presso gli Uffici di Polizia, per la durata due anni.

Il Tribunale di Palermo, riscontrandone tutti i presupposti di legge, ha convalidato interamente la misura preventiva adottata dal Questore.

redazione

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