La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 43enne, residente nella provincia palermitana, accusato dei reati di tentata truffa ed uso di documenti falsi.
Il luogo in cui si sono concretizzati i reati è l’ufficio postale di piazza Unità d’Italia al cui sportello si è presentato, alla buon’ora, il 43enne, lo scorso 15 marzo.
L’uomo ha chiesto di riscuotere un rimborso Irpef pari a quasi 800,00 euro, per conto di altro cittadino, esibendo carta d’identità e tessera sanitaria del delegante.
Tale documentazione ha lasciato parecchi dubbi ai dipendenti postali, in relazione alla sua autenticità ed è così scattata una segnalazione al “113”.
La pattuglia di poliziotti del Commissariato di P.S. “Libertà”, giunta in piazza Unità d’Italia, ha riscontrato i dubbi espressi dai dipendenti postali e ha chiesto al maldestro, aspirante truffatore, ragguagli circa la provenienza dei documenti.
E’ bastato incalzare il 43enne per abbatterne le resistenze: l’uomo ha ammesso il tentativo di truffa ed ha fornito spunti circa la provenienza furtiva dei documenti.
Su quest’ultimo aspetto sono in corso accertamenti da parte dei poliziotti che sospettano come il 43enne sia stato affiancato, in ordine al tentativo di truffa da, almeno, un altro complice.
Il 43enne è stato, pertanto, tratto in arresto e nel suo domicilio è già stata effettuata una perquisizione che ha dato esito negativo.
La colossale diga cinese delle Tre Gole non è solo un prodigio ingegneristico. Ha rallentato…
Una recente svolta giurisprudenziale chiarisce che un testamento non è nullo solo per pressioni familiari.…
Dal 2026, l'Agenzia delle Entrate avrà accesso ai dati delle criptovalute. Fine dell'anonimato per Bitcoin…
Attenzione alla nuova truffa SMS sul pedaggio autostradale! Non cliccare il link: è un raggiro…
Scopri chi potrà tornare al mercato tutelato nel 2025, beneficiando di condizioni più stabili. Evita…
Scopri come ridurre spese e consumi in casa senza sacrifici. Gestisci al meglio risorse, energia…