Parco delle Madonie,presentazione del Programma FEAMP 2014-2020 -incentivi allo sviluppo dell’acquacoltura

Mercoledì 1 agosto alle ore 10.30 a Petralia Sottana presso la sede dell’Ente Parco delle Madonie, si terrà la conferenza per la presentazione del Programma FEAMP 2014-2020 -incentivi allo sviluppo dell’acquacoltura in Sicilia, a cura della Regione Siciliana -Assessorato Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea e Assessorato Territorio e Ambiente.
Sarà, infatti, la Regione Siciliana che attraverso un programma di ricerca e sviluppo del capitale umano, promuoverà una serie di attività tecniche e scientifiche che prevedono tra l’altro i “Servizi di gestione, di sostituzione e consulenza alle imprese acquicole, l’Aumento del potenziale dei siti di acquacoltura e Misure relative alla salute e al benessere degli animali”.
Saranno presenti Toto Cordaro – Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente, Edy Bandiera – Assessore Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta – Dirigente Generale Dipartimento Pesca Mediterranea, Alfonso Milano – Coordinatore Centro Regionale per lo Sviluppo dell’Acquacoltura, Giuseppe Dimino – Dirigente Servizio – Acquacoltura, Maricoltura, Trasformazione, Giuseppe Battaglia – Dirigente Generale Dipartimento Ambiente, e Salvatore Caltagirone – Commissario Straordinario dell’Ente Parco delle Madonie.
La Regione Sicilia, ha importanti potenzialità per sviluppare una acquacoltura sostenibile sia in mare che nelle aree interne. Anche le Madonie rappresentano potenziali siti per insediare start up e sviluppare una economia legata anche agli aspetti turistici e ricreativi che per molte aziende possono rappresentare una importante integrazione al reddito.
Il Commissario Salvatore Caltagirone, così interviene: “Si tratta di un programma in linea con la SNSvS “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile”, affidato in Italia al Ministero dell’Ambiente. Costituisce un quadro strategico di riferimento delle politiche settoriali e territoriali in Italia che si protrarrà sino al 2030 disegnando un ruolo importante nel suo percorso di attuazione”.

redazione

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