Cercasi soluzione ai problemi Forestali. La riforma del settore sarà la svolta del comparto

Continua ad alimentarsi sempre di più la problematica dei lavoratori forestali dell’antincendio Sicilia che, nonostante sia partita l’attività antincendio, non riescono a completare le squadre per mancanza di qualificati da rimpinguare o sostituire coloro che, non ci sono per varie cause o si sono spostati definitivamente  alla manutenzione. A dirla tutta, i lavoratori forestali a 78 giornate che sono presenti nell’elenco speciale dei lavoratori potrebbero attingere nella selezione ma, ad oggi manca il via da parte del governo regionale che non mette in atto tale avallo.

 

In questi ultimi giorni vengono affisse dai CPI del territorio siciliano varie richieste di operatori antincendio di autisti o addetti SAB tra le fasce di 151 e 101 ma. in rari casi qualcuno di tale fascia si presenta per attingere alla chiamata e quindi la richiesta rimane inevasa per l’ennesima volta. Giustamente ne reclamano il diritto i 78sti, che ne hanno qualifica e attualmente sono a riposo ma, purtroppo il centro per l’impiego non può impegnarli se non arriva l’autorizzazione da parte del governo.

 

Governo che a voce dello stesso Musumeci dovrebbe prossimamente avviare varie riforme in Sicilia tra cui quella del settore Forestale a cui anche i  lavoratori della manutenzione sperano di poter aver un cambiamento generale di giornate e di impiego, con una continuità migliorativa con un aspetto aspetto sostanziale di cambiamento.

 

A dirla tutta varie situazioni interne sono bloccate e, si pensa che, il tutto si possa sbloccare con tale riforma a cui Musumeci vuole stabilite dei principi cardini del scomparto a cui lui stesso ha dichiarato che, “così come impostato non può più continuare ad esistere”. Il nuovo contratto lavorativo, il numero di giornate dei lavoratori, la graduatoria unica, sono alcuni punti a cui i Forestali attendono risposte e/o capire se si può gestire la cosa in modo diverso, visto che ad oggi non si è trovata una quadratura utile più consone a tutti i circa 20 mila lavoratori ed evitare che anche gli stessi operasi possano gestire il proprio posto di lavoro con cambiamenti repentini che avvantaggiano qualcuno e svantaggiano altri.

 

 

redazione

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