Da oggi cambiano le regole in fatto di visite fiscali, almeno per i 3,3 milioni di dipendenti pubblici.
Entra, infatti, in vigore il decreto Madia, che attua la riforma della P.a. Come noto l’armonizzazione delle fasce orarie con il settore privato è saltata (restano le sette ore) ma le novità non mancano.
Ecco che il medico fiscale potrà bussare più di una volta alla porta dello statale assente per malattia. Il provvedimento prevede, in ottica anti-furbetti, esplicitamente la possibilità di svolgere accertamenti “con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale”.
Non solo, viene allineata con il privato, la disciplina sulle esclusioni dall’obbligo di reperibilità. La deroga vale se l’invalidità è pari o superiore al 67%, mentre finora nella P.a tetti non ce ne erano.
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