La dottoressa Roberta Sperandeo (foto) ha donato tre copie del libro da lei scritto “La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese”, edito da Kalós, Palermo 2017, all’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, alla Biblioteca del Museo Civico Baldassare Romano e alla Biblioteca Liciniana.
Roberta Sperandeo è specializzata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Studi di Palermo. Dal 2011 con l’Associazione Culturale “Termini d’Amuri”, si dedica alla promozione della conoscenza, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio di Termini Imerese, sua città natale. Come artista ha esposto al Museo Civico “Baldassare Romano” con la personale “In luce veritas”; come curatrice ha seguito diversi concorsi di arti visive e mostre temporanee, tra cui il ciclo Punti di vista (2013) presso il Museo Civico e le esposizioni permanenti nel reparto di ginecologia (Na tila pi stu Natali, 2014) e del pronto soccorso (Una Termini da ri-animare, 2017) dell’Ospedale Civico “Salvatore Cimino” di Termini Imerese.
Nella pubblicazione sopracitata vengono descritti gli affreschi presenti sulle pareti della suggestiva chiesa di Termini Imerese intitolata a Santa Caterina d’Alessandria. La chiesetta, una dei gioielli della Città, sorprende i visitatori per la sua apparente semplicità, infatti, all’interno è custodito un notevole tesoro artistico-culturale costituito da trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicolò Spalletta da Caccamo, che raccontano la vita della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo. Un’ulteriore particolarità è la presenza dei Sette Arcangeli, forse una delle primissime riproduzioni locali eseguite in seguito alla riscoperta del loro culto a Palermo agli inizi del XVI secolo.
«Ringrazio a nome della città di Termini Imerese la dottoressa Roberta Sperandeo per l’apprezzatissimo pensiero – dichiara il sindaco Francesco Giunta -. Constato con piacere che, nonostante il numero sempre maggiore di giovani che emigrano in altre zone d’Italia e del mondo in cerca di fortuna, c’è qualcuno che ha scelto di restare mettendo a disposizione della nostra terra il proprio talento. La dottoressa Sperandeo è un esempio: si è spesa in prima persona per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del nostro territorio. La pubblicazione donata alla nostra Città descrive la Chiesa di Santa Caterina, una delle perle di Termini Imerese che ci auguriamo venga conosciuta sia dai cittadini sia dai turisti, anche perché gli affreschi rappresentati sulle pareti sono una particolarità che solo a Termini Imerese ed in pochi altri luoghi di culto esistono».
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