Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato del Circolo del Partito Democratico di Polizzi Generosa:
A più di un anno dall’insediamento di questa nuova amministrazione, pensiamo che sia tempo di bilanci!
Quante e quali promesse mantenute ? Quali gli obiettivi raggiunti? Quale percorso di unità sociale attivato?
Nessun progetto di sviluppo serio! Pensiamo che oggi più che mai Polizzi abbia la necessità di cambiamenti.
Il tessuto sociale è gravemente lacerato e questa amministrazione, rappresentativa, ricordiamolo, soltanto di un quarto della popolazione, avrebbe dovuto iniziare il suo percorso affermando un progetto all’insegna dell’unità attraverso un’azione di coinvolgimento, qualificata, che tenesse in considerazione i diversi bisogni e le legittime aspettative di tutta la cittadinanza.
Così non è stato, anzi, si continua ad alimentare un processo di campanilismi, vecchi rancori che, certo, bene non fanno alla costruzione di una unità molto vacillante.
Il bene della comunità, è il principio di qualsiasi decisione che si appelli alla legalità e, che non può e non deve essere inteso in maniera equivoca e contraddittoria, come più volte invece è avvenuto.
La legalità è una e sola! Non due pesi non due misure!
La nostra Polizzi e in generale le Madonie sono martoriate da una profonda crisi economica, però, al contempo, hanno avuto la grande fortuna di essere destinatari di quella che è definita la strategia nazionale delle aree interne, la cosiddetta SNAI. Si tratta di un sistema decisivo per il rilancio economico e sociale del nostro territorio, nella prospettiva di un coordinamento strategico.
Polizzi non soltanto non è informata, ma è anche isolata dal resto delle comunità madonite e dal sistema delle politiche sovra-comunali, rischiando in questo modo di perdere grandi occasioni di crescita. Dovuta e responsabile attenzione, invece, viene data da questo partito, che si è posto con atteggiamento favorevole e propositivo fin da subito considerando quella della SNAI una partita da vincere per lo sviluppo economico culturale sociale, contro disoccupazione e impoverimento. Si spera che quanto sopra possa essere fonte di riflessione, e si auspica un confronto pubblico con tutte le forze sane che operano nel nostro contesto, affinchè venga data energia alla partecipazione attiva e propositiva, nell’ottica di quella progettualità di prospettiva e di speranza.
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