Ieri, nel tardo pomeriggio, in via Buonriposo, a Palermo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto per il reato di rapina con sequestro di persona, Pietro Scalia, nato a Palermo nel 1969, ivi residente, già sottoposto agli arresti domiciliari.
L’uomo è stato bloccato all’uscita dell’agenzia assicurativa, subito dopo, aver portato a termine una rapina insieme ad altri suoi due complici che, sono riusciti a scappare a bordo di un ciclomotore ed a far perdere le proprie tracce e su cui sono ancora in corso le indagini.
A seguito della perquisizione personale è stata, altresì, rinvenuta la somma contante di 160,00 euro, provento dell’azione delittuosa.
Dapprima, uno dei tre malfattori, (tutti e tre con il volto travisato da sciarpa e o cappellino), portando con sè, una carpetta porta documenti, si introduce presso l’agenzia. Successivamente, hanno accesso gli altri due, rimasti in disparte, fuori dall’agenzia e chiedono, minacciando l’impiegata, il denaro della cassa. L’impiegata che, era da sola in ufficio, consegna il solo denaro che aveva, circa 160 euro. I malfattori, però, pensano che vi sia altro denaro custodito negli uffici ed a quel punto, uno di loro, la prende per il polso, la strattona e la rinchiude, vigilandola, in un’altra stanza, privandola, ancora, del telefono cellulare per evitare di chiamare in soccorso le Forze dell’Ordine mentre gli altri due si mettono a rovistare tutti i locali.
A questo punto, convintisi che, non vi era altro denaro, scappano via e vengono avvistati da una “gazzella” dei Carabinieri in pattuglia che, riesce a fermare uno di questi, gettandosi letteralmente addosso e facendolo scendere dal ciclomotore con cui tentava, anche lui, di scappare e di cui aveva coperto con un cartone la vera targa che, voleva occultare. I Carabinieri sono riusciti a prestare soccorso e conforto all’impiegata visibilmente scossa dall’accaduto.
A seguito di ciò, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di rapina aggravata con sequestro di persona; gli è, poi, stato contestato anche il reato di evasione visto che, lo stesso era sottoposto agli arresti domiciliari per un’altra rapina condotta con il medesimo modus operandi e tradotto, poi, presso il carcere “Pagliarelli” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sul posto sono intervenuti ancora i Carabinieri della Sezioni Rilievi del Comando Provinciale per gli accertamenti e le indagini del caso.
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