Con i sit in in nelle nove città dell’Isola, riparte anche in Sicilia domani venerdì 12 febbraio la protesta di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams per i precari della scuola, nel giorno della mobilitazione nazionale. Appuntamento davanti le sedi delle Prefetture dalle 15,30. Al centro della protesta, il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, per i docenti di scuola dell’infanzia estromessi dal piano di assunzioni, per i docenti ai quali è stata preclusa dal Miur la possibilità di conseguire abilitazioni per Tfa non attivati. Secondo i dati nazionali i precari, 118 mila lo scorso anno, sono saliti a 147 mila. “Dati – spiega Francesca Bellia segretario Cisl Scuola Sicilia – che risultano ancora più rilevanti nella nostra regione dove il tasso di disoccupazione elevatissimo fa si che l’unica fonte di lavoro venga ricercata nella pubblica amministrazione e quindi anche nella scuola. La riforma della scuola non ha certo prodotto gli annunci sbandierati dal governo nazionale, come la stabilizzazione di tutti i precari, come mostrano infatti, i numeri, il fenomeno invece che diminuire produce effetti contrari”. Infine la richiesta di “un tavolo nazionale di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento debbano tenere conto dell’esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico, e un intervento sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali, prevedendo un’articolazione dei piani di assunzione volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente”.
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