Cuticchio, Epica cavalleresca dell’Opera dei Pupi

Da San Francesco a Santa Rosalia, dalla nascita di Gesù alla prima Crociata. Per tutto il periodo di massimo splendore dell’Opra, gli spettacoli dei pupi componevano un grande mosaico in cui solo la Storia dei paladini di Francia si rappresentava per 371 serate consecutive. Il lungo ciclo veniva interrotto di tanto in tanto, soltanto dalle cosiddette “serate speciali” che si srotolavano in un’unica rappresentazione e raccontavano la storia di un eroe, un santo, un brigante: Mimmo Cuticchio recupera questa tradizione e compone un ciclo di spettacoli che andrà avanti nei week end fino all’Epifania, nel Teatrino di via Bara all’Olivella, a Palermo.
Ogni volta che si pensa al programma delle opera tradizionali, la riflessione va immediatamente al ciclo Carolingio ovvero a quel tratto di storia compreso tra la morte di re Pipino , la nascita di Carlo Magno e la morte dei Paladini a Roncisvalle. Ma i resoconti del Pitrè elencano anche altri poemi come: Cronaca di Turpino, I Reali, il Morgante, L’Innamorato, il Furioso, il Meschino, il Trabazio e altri. Questi poemi confluiscono nei copioni del Teatro dei Pupi prima della pubblicazione in dispense della Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lo Dico, avvenuta dal 1858 al 1860. Da questi testi prenderà vita – sabato 24 e domenica 25 ottobre alle 18,30 – “Costantino guarito dalla lebbra”, uno degli episodi meno rappresentati all’Opera dei Pupi, tratto da I Reali di Francia di Andrea Da Barberino che descrive la discendenza dei re di Francia, e dunque di Carlo.
Nell’episodio si racconta dell’imperatore Costantino, persecutore dei cristiani e malato di lebbra. I sacerdoti pagani gli consigliano un bagno nel sangue umano e per questo i soldati catturano sette fanciulli; subito dopo l’imperatore si rende conto della gravità dell’atto e rinuncia. Nella notte gli appaiono in sogno i santi Pietro e Paolo che, inviati da Cristo, lo sollecitano a richiamare dall’esilio sul monte Soratte, il vescovo Silvestro, fuggito a causa della persecuzione: Silvestro battezza Costantino e lo guarisce dalla lebbra.
Tutti i copioni di questo ciclo sono stati rielaborati da Mimmo Cuticchio. Alcuni fanno perno sulla memoria e il vissuto artistico con il padre Giacomo, altri sono scritti ex novo.
Il cartellone
24/25 ottobre, Costantino guarito dalla lebbra
31 ottobre/1 novembre, Genoveffa di Brabante
7/8 novembre, Morte di Don Chiaro e di Don Buoso
14/15 novembre, La storia di santa Rosalia
21/22 novembre, Giuramento nella Chiesa di San Dionigi
28/29 novembre, Tullio Frecciato
5/6/8 dicembre, Agricane chiede l’acqua del Santo Battesimo
12/13 dicembre, La prima Crociata
19/20 dicembre, La Morte di Orlando
25/26/27 dicembre, La Natività
2/3/6 gennaio, Incoronazione di Carlo Magno

Gli spettacoli iniziano alle 18,30. Biglietti: 10/5 euro.

redazione

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