Giornata del Contemporaneo – Ingresso gratis al Civico Castelbuono

Sabato 10 ottobre, il Museo Civico di Castelbuono aderisce all’Undicesima Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con l’ingresso gratuito al Museo e alle mostre temporanee As Unreal as Everything Else di Seb Patane e Grand Hotel et des Palmes di Luca Trevisani, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi.
Il Museo, che ha sede nel Castello dei Ventimiglia (XIV sec.) conserva la suggestiva Cappella Palatina, gioiello barocco decorato a stucco dalla bottega dei Serpotta.
La Giornata del Contemporaneo è l’evento che, dal 2005, AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Sabato 10 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto a tutte le istituzioni italiane che liberamente decidono di aderire all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte per eventi, mostre, conferenze e laboratori (Informazioni: www.amaci.org). A Castelbuono i visitatori avranno accesso gratuito anche alle due mostre in corso- As unreal as everything else di Seb Patane e Grand Hotel et Des Palmes di Luca Trevisani – dedicate alle ricerche di due giovani artisti di fama internazionale, realizzate in collaborazione con il Festival Ypsigrock, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono, l’Orto Botanico di Palermo e il supporto del Grand Hotel delle Palme di Palermo.
Nella mostra As Unreal as Everything Else, Seb Patane presenta un nuovo video sulla pratica dei Book Club, gli incontri dove i membri del gruppo si riuniscono per discutere di un libro scelto. L’artista, la scorsa primavera, ha organizzato un “Book Club” con gli amici dell’associazione GRU di Giarre, per parlare del racconto breve La Nebbia, della scrittrice inglese Anna Kavan. Il video ruota intorno all’idea della nebbia, come metafora di distacco o anche protezione dai contatti e dalle relazioni umane. Il suono del video è stato realizzato dal nuovo progetto musicale dell’artista, Fog School, con una serie di collaboratori tra Catania e Berlino. Insieme a Book Club sarà presentato al pubblico il video Year of the Corn, un video ipnotico di sei minuti in cui la relazione tra la componente visuale e la ricerca musicale è determinante. Sarà inoltre in mostra una versione inedita di Absolute Korperkontrolle, con una grande stampa su tela di un’immagine fotografica che ritrae degli scalatori durante una spedizione sulla vetta del K2, tra i quali l’occultista Alesteir Crowley, che ha vissuto a Cefalù, non lontano da Castelbuono, dove fondò la famosa Abbazia di Thélema, dunque una presenza strettamente legata alla storia del territorio.
Grand Hotel et des Palmes di Luca Trevisani è un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, con il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono e con la collaborazione del Grand Hotel delle Palme di Palermo. Un progetto in fieri sviluppato attraverso una serie di mostre, tenute recentemente negli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e di Madrid, dedicate al rapporto tra mondo vegetale, paesaggio, e sguardo antropocentrico che prende in esame le proprietà strutturali della visione e il suo rapporto problematico con la realtà. A Castelbuono l’artista continua la sua ricerca estetica sul nostro personale sistema percettivo, ed esamina la comprensione del mondo naturale attraverso la sua riduzione in immagini. Le opere in mostra sono frutto di un lavoro di ricerca durato diversi mesi, grazie alla collaborazione con il Museo Minà Palumbo, la cui collezione botanica e l’importante erbario ottocentesco che raccoglie le specie erbacee del territorio siciliano delle Madonie è stata oggetto di studio e di ispirazione per i lavori di Luca Trevisani. Il titolo del progetto deriva dal nome del celebre albergo palermitano nel quale venne ritrovato il corpo senza vita di Raymond Roussel, scrittore francese amato dai Surrealisti e tra i fondatori della Patafisica, scienza delle costruzioni immaginarie, suicidatosi il 14 luglio del 1933. Eccentrico, dandy e autore di culto, Roussel è rievocato dall’artista in quanto appassionato difensore della libertà di espressione, simbolo del potere rivoluzionario della fantasia, concetto presente in tutta la ricerca artistica di Trevisani.
Le mostre sono accompagnate da due pubblicazioni, edite da Kalòs Edizioni d’Arte, con testi critici, tra gli altri, di Luca Cerizza, scrittore, critico d’arte e curatore e Marina Valensise, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Al termine della mostra, un’opera di Luca Trevisani e di Seb Patane – commissionate e prodotte dal Museo Civico di Castelbuono – entreranno a far parte della collezione permanente del Museo Civico.

redazione

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