La “rivoluzione crocettiana” infine ha rivelato la sua vera natura: la sua organicità ad un blocco di potere economico-politico mafioso isolano. Viene confermata, se ci fosse bisogno, la sua continuità con i governi di Cuffaro e di Lombardo e la garanzia costante di “dovute” coperture alla concretizzazione in Sicilia degli interessi di Confindustria e Confcommercio, come ampiamente dimostrato dalle vicende di Montante di Helg.
Lo avevamo detto prima dell’elezione di Crocetta a governatore, lo abbiamo ripetuto, inascoltati, più volte in questi anni. Gravissime sono le responsabilità dell’intero PD, pesanti quelle dei sindacati confederali che, a partire dalla CGIL e dalla discesa in campo in prima persona di Susanna Camusso, hanno contribuito all’elezione di Crocetta.
Non si salva nessuno dei componenti della Giunta di governo, in quanto complici, o incapaci di rompere gli intrecci affaristici che ruotano attorno alla Sanità e ai lavori pubblici in Sicilia. E non si salva l’ARS con la sua palude trasversale di centrosinistra, di centro e di destra coinvolta nella pratiche consociative e clientelari.
Non servono populismi nè demagogie.
Rifondazione Comunista lavora da sempre e rilancia l’impegno unitario per un’alternativa sociale e politica di sinistra.
Crocetta deve dimettersi, l’Ars va immediatamente sciolta.
Mimmo Cosentino
segretario regionale PRC Sicilia
La colossale diga cinese delle Tre Gole non è solo un prodigio ingegneristico. Ha rallentato…
Una recente svolta giurisprudenziale chiarisce che un testamento non è nullo solo per pressioni familiari.…
Dal 2026, l'Agenzia delle Entrate avrà accesso ai dati delle criptovalute. Fine dell'anonimato per Bitcoin…
Attenzione alla nuova truffa SMS sul pedaggio autostradale! Non cliccare il link: è un raggiro…
Scopri chi potrà tornare al mercato tutelato nel 2025, beneficiando di condizioni più stabili. Evita…
Scopri come ridurre spese e consumi in casa senza sacrifici. Gestisci al meglio risorse, energia…