“Ritengo doveroso evidenziare la condizione di crisi dei pescatori siciliani, chiamati ad adeguarsi alle limitazioni imposte da direttive e norme europee, nazionali e regionali, e ciò in particolare riferimento alla salvaguardia dei delfini”. E’ quanto si legge in una lettera che il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, ha inviato a Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione, rispettivamente ministro e sottosegretario per le Risorse agricole, alimentari e forestali, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca.
“Negli anni passati – aggiunge Orlando nella nota – si è riscontrata nelle acque siciliane una diminuzione di tonni che è stata fronteggiata con l’assegnazione di quote ad un numero limitato di imbarcazioni. Di recente la situazione è del tutto modificata e si assiste ad un sovrappopolamento di tonni che rende le quote del tutto inadeguate, producendo sacche di privilegio ormai immotivate e in favore di un ristretto numero di operatori del settore”.
“Tutto ciò – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – ha reso insopportabilmente onerose le attività della stragrande maggioranza di pescatori, non muniti di autorizzazione/quota e finisce con l’alimentare un mercato nero del prodotto, anche con fenomeni di subalternità economica di moltissimi pescatori rispetto a titolare di quote/tonno”.
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